La Commissione di Parità e delle Pari Opportunità dovrà diventare centrale nell’attività politica del Consiglio regionale, al fine di contrastare qualsiasi discriminazione.

Attraverso una opportuna modifica della legge regionale, la Commissione renderà pareri vincolanti su tutti gli atti programmatici giuntali e consiliari.

Le iniziative legislative, oltre alla clausola valutativa, e le iniziative giuntali dovranno essere accompagnate da una valutazione di impatto di genere elaborate prima dell’azione dell’atto.

Il Governo regionale dovrà promuovere le attività volte a superare gli stereotipi di genere in ogni ambito culturale, scientifico, imprenditoriale, lavorativo, anche attraverso il coinvolgimento delle istituzioni scolastiche con una delega chiara e riconducibile ad un unico assessore o consigliere regionale in carica.

Sarà centrale l’impegno per il potenziamento della rete contro la violenza di genere e la diffusione dei centri contro l’omotransfobia.