DIRITTI CIVILI, LOTTA ALLE DISEGUAGLIANZE E PARI OPPORTUNITÀ
Nonostante le più recenti indagini internazionali, condotte sia dalle istituzioni che dalla società civile, restituiscono una visione allarmante del nostro Paese in materia di rispetto e tutela dei diritti delle persone LGBT+, un’espressa normativa nazionale sul tema tarda ad arrivare. In attesa che questo importante vuoto normativo venga colmato, è necessario non solo che la Regione Molise – nei limiti delle proprie competenze – si doti di uno specifico dispositivo di legge finalizzato a contrastare la violenza e la discriminazione determinate dall’orientamento sessuale e dall’identità di genere, ma che favorisca altresì pratiche virtuose e interventi orientati a diffondere un modello culturale che valorizzi la diversità e l’inclusione e che stigmatizzi comportamenti discriminatori e lesivi della dignità delle persone. Nell’individuare le azioni concrete da intraprendere per il raggiungimento di tali obiettivi, è imprescindibile tenere conto di un quadro di riferimento ben delineato dal nostro dettato costituzionale, dalle convenzioni internazionali e dalle indicazioni dell’Unione Europa, nonché dalla “Strategia nazionale LGBT+ 2022-2025” definita dall’UNAR.
L’agenda 2030 pone la parità di genere e la riduzione delle diseguaglianze tra i 17 obiettivi da perseguire e la parità di genere, unitamente alle misure dedicate di giovani, rappresenta una delle priorità del NextGenerationEU e delle azioni del PNRR
AZIONI
- Lotta contro le discriminazioni determinate dall’orientamento sessuale e dall’identità di genere: proposta di legge regionale specifica contro le discriminazioni e le violenze determinate dall’orientamento sessuale e dall’identità di genere; istituzione di un fondo per il patrocinio legale di vittime di discriminazioni e violenze determinate dall’orientamento sessuale e dall’identità di genere
- Sostegno agli sportelli – centri di ascolto e di servizi dedicati a coloro che si trovino in condizione di fragilità per motivi legati al proprio orientamento sessuale e/o di genere, all’interno dei quali impiegare operatori qualificati e adeguatamente formati
- Sostegno all’iter psicologico e medico per il cambio di genere delle persone trans e sostegno psicologico alle famiglie, ed equiparazione del ticket per le varie prestazioni al modello ISEE dell’utente, se maggiorenne, o della famiglia d’origine, se minore
- Realizzazione di campagne di sensibilizzazione e informazione rivolte agli studenti e alle studentesse e alle loro famiglie finalizzate alla diffusione della cultura del rispetto e ad ostacolare il fenomeno del bullismo e cyberbullismo collegato all’omotransfobia
- Garantire che nell’accedere a percorsi di formazione e riqualificazione professionale sia assicurata uguaglianza di opportunità e nessuna discriminazione derivante dall’orientamento sessuale e dall’identità di genere
- Attivazione di appositi programmi all’interno degli istituti penitenziari volti a garantire la sicurezza dei detenuti e delle detenute transgender e a prevenire e contrastare violenze e atti discriminatori determinati dall’orientamento sessuale e dall’identità di genere. Garantire, anche all’interno degli istituti penitenziari, la somministrazione della cura ormonale alle persone in transizione secondo la propria prescrizione medica
- Incentivazione, nell’ambito degli uffici ed enti regionali, dell’adozione di modalità comportamentali ispirate al rispetto per ogni orientamento sessuale e/o identità di genere, assicurando altresì che tali modalità vengano adeguatamente considerate nei percorsi formativi e di aggiornamento del personale regionale e del personale degli enti dipendenti 59 dalla Regione, con particolare attenzione agli operatori sociali, al personale del pronto soccorso, ai medici di base e ai pediatri di libera scelta. La Regione inoltre si propone di promuovere, attraverso la sottoscrizione di appositi protocolli d’intesa, l’attività di formazione degli agenti delle forze dell’ordine e degli operatori degli istituti penitenziari e del personale scolastico e universitario
- Promozione di campagne di sensibilizzazione contro linguaggi d’odio, discorsi omotransfobici e contro gli stereotipi di genere, anche in collaborazione con gli organi e le associazioni che si occupano di informazione e comunicazione
- Sensibilizzazione dei centri di formazione professionale della Regione Molise o sovvenzionati dalla stesa sulla possibilità di accedere alla carriera Alias da parte degli studenti
- Incrementazione dell’interscambio con la rete Re.a.dy, (Rete nazionale delle pubbliche amministrazioni anti discriminazioni) promuovendone altresì l’adesione in tutte le amministrazioni pubbliche locali del Molise, in collaborazione con ANCI
- Costituzione della Regione Molise come parte civile nei processi di femminicidio e violenza sui minori
- Istituzione di una banca dati regionale integrata e accessibile in materia di parità di genere e pari opportunità
- Messa in sicurezza e sostegno economico per le donne vittime di violenza
- Implementazione delle strutture antiviolenza: centri antiviolenza, case rifugio e case di semiautonomia
- Interventi per sostenere la parità nell’accesso e nelle progressioni di carriera nell’ambito delle discipline scientifiche, tecnologiche, ingegneristiche e matematiche (cosiddette Stem)
- Sostegno dell’occupazione e dell’imprenditoria femminile di qualità nonché per la valorizzazione delle competenze delle donne
Barra il simbolo del Movimento 5 Stelle e scrivi ANGELI