Descrizione iniziativa.

​​Il quesito referendario sul matrimonio egualitario propone la modifica della normativa vigente al fine di abrogare le distinzioni tra l’istituto delle unioni civili e il matrimonio civile, di fatto estendendo l’accesso al matrimonio civile anche alle coppie formate da persone dello stesso sesso. L’intervento legislativo mira a garantire pari diritti e doveri rispetto alle coppie eterosessuali, in un’ottica di piena uguaglianza e non discriminazione fondata sull’orientamento sessuale.

L’approvazione del quesito comporterebbe inoltre l’estensione alle coppie unite civilmente della possibilità di accedere all’adozione, secondo le modalità previste dall’ordinamento per le coppie coniugate. In particolare, verrebbero riconosciute la stepchild adoption (adozione del figlio del partner) e l’adozione piena, favorendo così la tutela giuridica e affettiva dei minori già inseriti in contesti familiari consolidati.

La proposta referendaria si inserisce nel più ampio obiettivo di aggiornare il quadro normativo in materia di diritti civili, garantendo la parità di trattamento tra i cittadini e il riconoscimento giuridico delle diverse forme familiari presenti nella società contemporanea.

Dove firmare / Quesito iniziativa : https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/3600000

Approfondimenti: referendumuguali.it


F.A.Q. – Referendum “Uguali” per il Matrimonio Egualitario
1️⃣ Il referendum chiede di introdurre il matrimonio egualitario?

No. In Italia i referendum sono abrogativi, cioè servono a cancellare parti di leggi esistenti, non a introdurre nuove norme. Il quesito referendario mira ad abrogare le parti della legge sulle unioni civili che le distinguono dal matrimonio, rendendole di fatto uguali. Questa è l’unica strada percorribile tramite referendum.

2️⃣ Quali sono i passaggi necessari?

Raccogliere 500.000 firme in tre mesi (entro inizio agosto).

La Corte di Cassazione dovrà valutarne l’ammissibilità (come già avvenuto per altri referendum).

Se dichiarato ammissibile, il quesito sarà sottoposto a voto popolare con quorum del 50%.

In caso di vittoria del “Sì”, l’abrogazione è vincolante e non serve alcun ulteriore passaggio parlamentare.

3️⃣ Cosa succede in caso di vittoria?

Le coppie dello stesso sesso otterranno gli stessi diritti delle coppie eterosessuali, adozioni comprese.

4️⃣ È vero che questo referendum ripropone un quesito già bocciato nel 2022?

No. Il quesito attuale è diverso:

Non propone di abrogare tutto il comma 20, come per quello del 2022. Lascia infatti intatta la parte che rimanda le unioni civili alla disciplina del matrimonio.

Il quesito del 2022 includeva anche il comma 26, ora dichiarato incostituzionale dalla Corte Costituzionale (sentenza 66/2024).

5️⃣ Potrebbe crearsi un vuoto normativo?

No. La Corte Costituzionale valuta l’ammissibilità proprio anche per evitare vuoti normativi. Le unioni civili non sono in pericolo.

6️⃣ E se vincesse il “No”? Sarebbe la fine per i diritti civili?

Purtroppo no, perché siamo già in ritardo. L’Italia è l’ultimo paese dell’Europa occidentale a non avere il matrimonio egualitario. Il tempo è già scaduto.

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