
Una speciale classifica che ripercorre l’impegno con la comunità arcobaleno da parte dei cantanti partecipanti al Festival di Sanremo 2025
Un voto in meno per ogni azione contraria, uno in più per ogni azione pro. Le scuse, quando arrivano, fanno recuperare mezzo punto. Un punto anche per eventuali partecipazioni a eventi LGBT. Tutti partono da cinque, in fondo se sei un artista e non ti schieri non puoi che essere “mediocre”.
Noemi – 10 | Sin dal 2009 non si è mai nascosta, supportando la comunità LGBT, rilasciando spesso interviste, anche mentre era giudice di The Voice. A Sanremo nel 2016 indossa i nastri arcobaleno pro unioni civili e si dichiara affine politicamente alla comunità rainbow. Non poteva mancare il suo supporto alla legge contro l’omotransfobia Maiorino-Zan. E’ sua la sigla del Padova Pride Village e si è impegnata persino nella lotta all’omofobia nelle scuole.
Francesca Michielin – 9 | Ha dedicato una canzone alla comunità LGBT e si è schierata a favore della legge Maiorino-Zan contro l’omotransfobia nel suo podcast. Partecipazione a Pride e braccialetto arcobaleno al Sanremo 2016 a sostegno delle unioni civili.
Gaia – 9 | Bisessuale, impegnata nel contrasto all’omofobia, si è schierata a sostegno della legge Maiorino-Zan contro l’omotransfobia. Partecipazione al Pride.
Elodie – 8 | Più volte presente al Pride, ha raccontato dell’omosessualità della sorella. Si è schierata fermamente a favore della legge Maiorino-Zan contro l’omotrasnfobia, ha criticato anche la presidente Meloni.
Giorgia – 8 | Nel 2013 critica il Papa per le sue affermazioni sulle persone omosessuali. Pro Pride. Mamma che ha educato alle differenze.
Francesco Gabbani – 7 | Ospite del Lovers di Torino e del World Pride di Madrid, pro unioni civili.
Fedez – 7 | Almeno quattro canzoni con riferimenti omofobi. Nella canzone del 2011 Tutto il contrario prende in giro Tiziano Ferro per il suo coming out. Altre rime omofobe sono presenti in altri brani, tra cui Canzone gay e Ti porto con me. Nel 2020 alcune parole transfobe nella canzone Le feste di Pablo. Chiederà scusa a Ferro nel 2019, mai accettate. Di nuovo chiederà scusa nel 2021 dal palco del Primo maggio. Sosterrà poi la legge Maiorino-Zan contro l’omotransfobia. Pro Pride. Pro unioni civili. Papà contro gli stereotipi di genere, è storico il suo bacio con Rosa Chemical al Festival di Sanremo.
Willy Peyote – 7 | Ha partecipato ad eventi contro l’omofobia e si è dichiarato pro adozioni tra coppie dello stesso sesso.
Marcella Bella – 6,5 | Si autodefinisce icona gay, ma non sa spiegare l’acronimo LGBT. Pro Pride e partecipazione ad eventi LGBT, è favorevole alle adozioni gay. E’ tuttavia un’estimatrice di Giorgia Meloni e pesa su di lei una candidatura alle elezioni europee con alleanza nazionale.
Clara – 6 | Partecipazione al Pride.
Coma_Cose – 6 | Partecipazione ad eventi LGBT.
Lucio Corsi – 6 | Ha partecipato ad eventi LGBT.
Massimo Ranieri – 6 | Noto per aver interpretato un personaggio omosessuale nel film La Patata Bollente (1980).
Rkomi – 6 | Favorevole alle famiglie arcobaleno.
Rocco Hunt – 6 | Dedica il video di una sua canzone alla storia d’amore tra due ragazze, colpite dall’omofobia del padre di una di queste.
Rose Villain – 6 | Pro Pride
Sarah Toscano – 6 | Pro LGBT
Serena Brancale – 6 | Partecipazione ad eventi LGBT.
Achille Lauro – 5 | Criticato per la sua partecipazione allo show di Pio e Amedeo e dunque più volte accusato di queerbaiting, ha però più volte messo in scena esibizioni pro LGB e ha definito l’omofobia come schifo.
Bresh – 5
Brunori Sas – 5
Joan Thiele – 5
Modà – 5
Simone Cristicchi – 5 | Nel 2023 Cristicchi ha affermato di essere contrario alla maternità surrogata, chiedendone l’abolizione. Pro registro unioni civili.
The Colors – 5
Shablo – 5
Olly – 4,5 | Nel 2019, all’età di diciotto anni, usa termini offensivi nei confronti degli omosessuali e associa la comunità LGBT all’AIDS. Poi chiede scusa nel 2023.
Irama – 4| Testi transofobi
Tony Effe – 3 | Outing e testi molto discutibili (eufemismo).
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