
Il 19 e 20 ottobre si svolgerà l’Assemblea Costituente del MoVimento 5 Stelle, preceduta da una prima fase di Ascolto dei Bisogni, appena conclusasi, e da una fase di Confonto Deliberativo, secondo modalità di partecipazione aperte a tutte e tutti, senza alcun precedente in Europa.
Durante la fase di ascolto sono pervenute diverse proposte inerenti i diritti civili, ed in particolare i diritti riguardanti le persone LGBT+.
Sono infatti oltre 80 le proposte dove ricorre l’acronimo LGBT, individuate tramite apposito motore di ricerca dei contributi già inviati. Tante idee già in linea con la visione progressista del MoVimento che alle precedenti elezioni politiche presentò il programma più avanzato sui temi LGBT, e si presentò alle elezioni europee con il record di candidati sottoscrittori della piattaforma LGBT+ Come4Out di Ilga Europe e Arcigay.
Ricorrente è il tema dell’approvazione del matrimonio egualitario, già parte dell’attuale programma del MoVimento 5 Stelle, da percorrere sia attraverso un percorso parlamentare, sia attraverso l’istituto referendario aprendo alla collaborazione di altre forza progressiste come Partito Democratico e Verdi – Sinistra in stile referendum Autonomia Differenziata. Da sottolineare che ricorre in oltre 30 proposte la chiave di ricerca “matrimonio egualitario”.
Una frequente richiesta ricorre poi relativamente alla legge contro l’omotransfobia, valutando la necessità di non fermarsi alla mera estensione della legge Mancino. Questo percorso segue la falsa riga della proposta della senatrice Alessandra Maiorino nella precedente legislatura che presentò una legge avanzata, poi ripresa da Alessandro Zan. Risultato storico del MoVimento che riuscì comunque a far approvare l’articolo riguardando il finanziamento di Centri Antidiscriminazione LGBT+ nonostante l’affossamento della legge. Tra le proposte è frequente anche la richiesta di legiferare su linguaggio d’odio e terapie riparative.
Per quanto riguarda la struttura del Movimento 5 Stelle si evidenzia la proposta di creare un Intergruppo LGBT, composto dalle persone LGBT elette del MoVimento o con cariche istituzionali e la presenza di esperti e referenti territoriali specifici. Proposta che potrebbe incastrarsi o con tante altre necessità di sviluppo di network legate alla territorialità e a percorsi dal basso, come la richiesta di specifici referenti sui diritti civili all’interno dei Gruppi Territoriali, oppure specificatamente LGBT, con la possibilità di limitarlo solo a livello regionale. Tante proposte che chiedono uno stimolo diretto della base del Movimento sui temi dei diritti civili e che bene potrebbero coadiuvarsi con la proposta del Comitato Politiche di Genere e Diritti Civili del M5S, che sembra voler muovere un primo passo in tal senso con la creazione di una delega sulle Pari Opportunità nei Gruppi Territoriali che andrebbe ad affiancarsi alle già specifiche deleghe Progetti, Giovani e Formazione.
Non mancano poi proposte di tutela delle persone trans e intersex. Come tante altre proposte legate alla lotta alla discriminazione e all’inclusione sociale in tutti i campi, prevenute da associazioni esterne al MoVimento come Arcigay e ALFI che sembrano più che confermare il cammino progressista del MoVimento 5 Stelle.
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